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Friday, 4 September 2020

VESA VÄÄSÄNEN A HEINOLA KK

Dove meno uno se lo aspetti, nel piccolo villaggio di Heinola KK, un gruppo di strani personaggi di latta circondano la piccola casina della comunità. I buffi personaggi, che strappano un sorriso, sono in realtà opera dell'artista autodidatta Vesa Vääsänen. Le sue opere sono intrise di umorismo e poesia con risultati surrealistici e sognanti. I titoli sono in questo senso parte integrante dell'esperienza artistica condivisa con il pubblico. 

L'artista usa materiale riciclato per realizzare le sue sculture principalmente in metallo, ma anche legno. Vesa Vääsänen è definito come "ITE-taitelija (Itse tehty elämä)" che si traduce approssimativamente come "artista della vita autoprodotta. Con questo termine si fa riferimento ad una corrente contemporanea dell'arte finlandese per cui gli artisti si muovono fuori dai canali ufficiali dell'arte e creano per avere un impatto nel proprio ambiente di vita quotidiana. L'arte ITE si distingue per essere altamente personale ed individuale pur inserendosi in un ambiente pubblico.



Il nome di questa opera è un esempio di come il titolo partecipi a definire il significato e l'esperienza dell'opera. "Poikani, kunpä tietäisit, miten vähällä järjellä tätä maailmaa hallitaan (2018), ossia Figlio mio, se solo sapessi con quanto poco buon senso questo mondo è governato (my son, if you only knew with how little sense this world is governed). Photo: AP




Mona Lisa anno cento, 1998. Questo tondo ci rivela come per quanto autodidatta e per quanto estraneo ai circuiti ufficiali dell'arte, Vesa Vääsänen non è estraneo all'influenza e all'ispirazione dei grandi maestri della storia dell'arte. Photo: AP














In the small village of Heinola KK, a number of funny characters stand around the #villagehouse #kylätalo. Self-made artist Vesa Vääsänen creates surrealist sculptures out of scrap. His sculptures are filled with humor and poetry. Titles are also part of this artistic experience, as in the case: Poikani, kunpä tietäisit, miten vähällä järjellä tätä maailmaa hallitaan, 2018 (my son, if you only knew with how little sense this world is governed)
#vesaväänänen #heinolakk #nonsifiniscemaidiimparare #recyclewithart #artedelriciclo #riciclocreativo #artsurprises #surrealism #artandfun #encounterswithart #outoftheordinary #artistifinlandesi #arteinviaggio #ITEtaide #ITEtaitelija #arteITE #selfmadelife #vitaautoprodotta #umorismoepoesia






Fonti:
https://itenet.fi
https://styleheaven-marjorie.blogspot.com/2020/07/heinolan-dorkin-puiston-ite-taide-saa.html

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Tuesday, 25 August 2020

TIEPOLO - VENEZIA AL NORD

Giambattista Tiepolo (1696-1770) e i suoi figli Giovanni Domenico (1727-1804) e Lorenzo (1736-1776) sono stati a capo di una delle più ridenti botteghe veneziane. Internazionalmente rinomata, la bottega veneziana riceveva commissioni ed esportava capolavori in tutta Europa. 

Egli stesso invitato a lavorare in corti principesche, tra cui le reggie di Wurzburg e Madrid, Giambattista Tiepolo morì nel 1770 in Spagna.

Sebbene la bottega continuò ancora a prosperare, con la sua morte si chiudeva un epoca. Lo sfarzo e la fantasia lussureggiante del Rococò lasciava spazio alla diffusione del Neoclassicismo.

Nella mostra finlandese, organizzata in occasione dei 250 anni dalla morte dell'artista, vengono riportate insieme una grande quantità di dipinti ad olio, grafica e bozzetti, che per la prima volta si riuniscono con i due quadri della collezione Sinebrychoff. 

In particolare la mostra mette in evidenza l'affascinante storia del ciclo "troiano" dipinti da Domenico Tiepolo. I tre dipinti, ancora insieme nel XIX secolo, si separeranno per finire in diverse collezioni museali: due di essi alla Galleria Nazionale di Londra e uno proprio nel museo finlandese (dal 1996). Il percorso dell'opera ora a Helsinki si sa poco. Passata durante il periodo della Seconda guerra mondiale da Parigi a Berlino e da lì in una collezione privata finlandese. 



Domenico Tiepolo, I Greci entrano a Troia, 1750 circa (Museo Sinebrychoff)
Domenico Tiepolo, I Greci entrano a Troia, 1750 circa (Museo Sinebrychoff)


La mostra apre al museo Sinebrychoff (Bulevardi, - Helsinki) il 17 settembre 2020 e sarà visitabile fino al 10 gennaio 2021.

Visite in italiano: 

- 26 settembre 2020, ore 12
- 24 ottobre 2020, ore 12 (speciale italiano semplificato)
- 21 novembre 2020, 0re 12 (speciale famiglie, include workshop per bambini)

#tiepolo #sinebrychoffartmuseum #museosinebrychoff #arteitaliana #mostre #helsinki #finlandia #visitfinland #visithelsinki #studiareitaliano 
@sinebrychoffartmuseum 

Friday, 21 August 2020

CAFFÉ CULTURA: introduzione alla mostra "TIEPOLO - VENEZIA AL NORD" Museo Sinebrychoff a Helsinki


In occasione della mostra su Giambattista Tiepolo che si terrà al Museo Sinebrychoff (Helsinki) questo autunno, vi presenterò l’artista in un’incontro di approfondimento informale e colloquiale. Ci sarà modo di ascoltare, fare domande e discutere dell'artista e del suo tempo e dei retroscena della mostra davanti ad una tazza di caffè o té offerti dal Circolo.

Sabato 5.9.2020, ore 17-18.30
Un viaggio nella cultura artistica e nelle botteghe venete del XVIII secolo.
Per la prima volta in Finlandia, la mostra riunisce più di venti dipinti ad olio, disegni e incisioni di Giovanni Battista Tiepolo e di suo figlio Domenico. I capolavori di importanti collezioni museali in Scandinavia, Russia, Gran Bretagna e Italia testimoniano la fortuna del pittore nell’Europa settentrionale dal 19° fino al 20° secolo.

La partecipazione è aperta a tutti: gratuita per i soci, contributo di 5€ per i non soci.
Gli incontri si svolgeranno presso il Nuorisotalo di Ruoholahti, Messitytönkatu 4, Helsinki.
Per iscrizioni:
https://circoloitaliano.fi/caffe-cultura-5-9-2020-e-3-10-2020/


Tuesday, 18 August 2020

STUDIARE ITALIANO ATTRAVERSO L'ARTE - TIEPOLO

Vuoi conoscere l'arte italiana e allo stesso tempo praticare l'italiano. Ecco qui un testo preparato proprio per questo! Qui scoprirai chi è Giambattista Tiepolo mentre potrai rinfrescare le nozioni di grammatica italiana.


Giambattista Tiepolo, Il Giudizio di Salomone, 1729 (Udine)
Giambattista Tiepolo, Il Giudizio di Salomone, 1729 (Udine)Add caption


GIAMBATTISTA TIEPOLO (Venezia 1696 – Madrid 1770)

 

Giambattista Tiepolo è stato sia pittore che incisore. Il suo più fedele _________ è stato il figlio Giandomenico che lui stesso lo aveva avviato all´arte ed lo aveva formato. Egli _______ un gran successo come pittore. La sua fama _______ in ogni angolo di Europa. Tiepolo ricevette una commissione perfino dal re di Svezia per decorare il _______ reale di Stoccolma. L´artista però rifiutò perché considerava il compenso offerto troppo _______. Il ciclo di affreschi che decorano Palazzo Patriarcale __ Udine sono tra le sue opere più famose. Il palazzo venne fatto costruire ____ patriarca di Aquileia quando trasferì il patriarcato ad Udine nel XVI secolo. Il patriarcato si distingue dalla diocesi per il fatto che, oltre ___ potere religioso, ha un potere temporale e feudale. Il patriarcato di Aquileia era molto importante ed _________ perché era il più grande nel nord Italia. Esso quindi costituiva un centro importante ___ la cristianizzazione di popolazioni germaniche e slave. Nel 1708 il patriarca Dionisio Delfino decis___ ampliare gli edifici e nel 1726, quando i lavori furono conclusi, chiamò Tiepolo per decorare le nuove stanze. Gli episodi rappresentati sono stati _______ dal vecchio testamento. 

 

Più tardi, nel 1746, Tiepolo _____ anche un palazzo nobiliare: Palazzo Labia a Venezia. La famiglia Labia aveva ______ spagnole e a Venezia si arricchì con il commercio. Questa famiglia, in quanto forestiera, non godeva dei privilegi riservati _____ nobili famiglie veneziane. In seguito entrò a far parte del patriziato veneziano ___ nomina diretta del doge. La famiglia infatti aveva finanziato ___ ingenti fondi molte delle guerre veneziane. In seguito alla loro nuova posizione sociale, investirono molti soldi ___ arricchire il palazzetto di famiglia con lussuosi decorazioni. Gli affreschi più importanti che Tiepolo realizzò a Palazzo Labia sono quelli del grande salone ___ ballo. Gli episodi tratti dalla storia di Antonio e Cleopatra raffigurano i protagonisti in ____ contemporanee (settecentesche) e in momenti di festa. In questo modo sembra che Antonio e Cleopatra siano ____ gli invitati di casa Labia. Inoltre Tiepolo utilizzò i gioielli di Maria Labia ____ modelli per i gioielli di Cleopatra. La donna infatti aveva la collezione più preziosa di gioelli ___ tempo. Dal XIX secolo il palazzo è stato protagonista di diverse vicende tumultuose, ma è tornato ____ ribalta quando nel 1951 divenne la sede della festa più mondana del tempo, con vip e nobili ___ maschera e costumi settecenteschi. Il facoltoso uomo di affari messicano Carlos de Beistegu infatti comprò il palazzo e lo restaurò completamente.


Liberamente tratto e modificato da Wikipedia:

https://it.wikipedia.org/wiki/Giambattista_Tiepolo


(PS. scrivi le soluzioni nei commenti!)


#tiepolo #studiareitaliano #arteitaliana

Sunday, 26 July 2020

INSPIRATIONS @ ATENEUM 18.6.-20.9.2020 (Helsinki)

The exhibition #InspirationContemporyArtandClassics @Ateneum is an interesting experience...especially for art historians. Contaminations, inspirations, and influences in art have always existed with a more or less degree of awareness among artists and art critics. 


Nancy Fouts, The Thinker (after Rodin/Degas), 2014

However here the reference to classics was searched, meditated, programmed, intentional. It succeeds in raising a reflection upon the meaning of inspirations not only in the art practices but more generally on how it affects culture, society, and mainstream thinking.





It was fun finding out reference artworks behind the artworks exhibited and at the same time challenging to reflect about the several issues raised by every single artwork.



Yinka Shonibare, Läntinen Medusa, 2015


Yinka Shonibare, The Swing (after Fragonard), 2001


#artinspirations #oldandnewmasters #classics #newclassics #contemporaryart


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Friday, 10 July 2020

THE ONNI OKKONEN COLLECTION, JOENSUU ART MUSEUM

Many art collections in the beginning of the 20th century came to bring together Italian old masters and oriental artworks especially from China and Japan. They were seen as similar artistic expressions for their mysticism and antinaturalism. 

The #OnniOkkonen collection now @joenssuuntaidemuseo was one of them. 

It remains one of the most singular collections in Finland.

#EastandWest #artcollecting #artcollection #joensuuartmuseum


@Joensuuartmuseum

https://joensuuntaidemuseo.fi/kokoelmat



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Bernardo Daddi, Madonna con bambino, XIV secolo






Wednesday, 3 June 2020

ELIN DANIELSON GAMBOGI

During the Covid19 emergency, the Italian Association in Finland has been very active in moving the organisation of events digitally. When invited to take part to the cycle of events "Cultura in Circolo", I was glad to partecipate with a presentation about art history. For this event I decided to present the interesting figure of Elin Danielson-Gambogi (1861-1919), a painter who established profound connections to Italy. In spite of being one of the brilliant golden generation of artists that contributed to outlining Finnish modern art and a Finnish cultural identity, she was eager to improve her artistic skills and endeavours in contact with an international milieu.

The presentation is in Italian.

In questo video la storica dell’arte Antonella Perna ci parla dell'artista finlandese Elin Danielson Gambogi (1861-1919) e dei suoi legami - sia personali che professionali - con l’italia. Inoltre ci racconta storie di emancipazione femminile, di viaggi avventurosi alla ricerca di maestri antichi e moderni, di amicizia e tradimenti, tutto all’insegna dell’amore per l’arte.


https://www.facebook.com/CircoloItalianiFinlandia/videos/849094955500486/



#ElinDanielsonGambogi #Circolodegliitalianiinfinlandia #artefinlandese

Thursday, 7 May 2020

GUIDED TOUR TO THE EXHIBITION GENERATION 2020

ART AT THE TIME OF #COVID

Museums are closed and you are dying for seeing artworks.
What do you do?
You set up to give a virtual guided tour of the amazing exhibition at Amos Rex - Helsinki! 🤩
Tour in Italian.


VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA GENERATION 2020
@ AMOS REX - HELSINKI



LINK: VISITA GUIDATA IN ITALIANO - GENERATION 2020









MUSEO AMOS REX

Il nome del museo AMOS REX deriva in parte dal nome di Amos Anderson, imprenditore e mecenate finlandese, la cui collezione costituisce il nucleo originario del museo. Tra l’altro Anderson è stato anche fautore della fondazione dell’Istituto di cultura finlandese a Roma presso Villa Lante, la magnifica villa rinascimentale che si affaccia sul Gianicolo. La denominazione Rex invece si riferisce alla storica sala cinematografica che il museo ha inglobato. L’attuale sede infatti si sviluppa nei sotterranei del complesso architettonico funzionalista di Lasipalatsi (palazzo di vetro). 

Qui il museo ha potuto adottare soluzioni spaziali e luministiche molto originali. Gli spazi espositivi sono infatti aperti ed aerosi e sono illuminati dall’alto attraverso moderne cupole di vetro. Questi oculi, che emergono nella piazza antistante il museo conferendole un aspetto lunare, sono diventati immediatamente parte integrante del tessuto urbano e sociale della città. 

Il museo offre una programmazione artistica molto variegata anche se per lo più dedicata all’arte moderna e contemporanea. 

GENERATION 2020

In questo video vi porto con me a sbirciare alcune opere della mostra attualmente in corso (e aperta fino ad agosto 2020): Generation 2020. Questo evento dalla scadenza triennale presenta opere di artisti giovanissimi, tra i 15 e i 25 anni. Molte delle opere in mostra, pur non vertendo intorno ad uno specifico tema comune, trattano aspetti legati all'ambiente. Per quanto riguarda generi e media, il panorama è estremamente variegato: dalle più tradizionali pittura e scultura, fino a video art e installazioni interattive. La produzione artistica in considerazione si dimostra anche ricca di contaminazioni interdisciplinari. Per esempio, tecniche che tradizionalmente rientrano nella sfera delle arti applicate, architettura o design, qui travalicano chiaramente nell'ambito dell’arte visuale.

Tra le opere di cui ho scelto di parlarvi in questo video, la prima acquisisce un significato particolare nel panorama del distanziamento sociale dettato dalle norme eccezionali varate a causa dell'emergenza covid-19. 

KAMALA (terrible) COMPANY – ABBRACCIO

Questa opera affronta il tema della vicinanza e induce a chiedersi cosa significhi prossimità nella società moderna. Il pubblico è invitato a sedersi su questi macchinari - attrezzature sportive camuffate in modo colorato e giocoso - per fare esperienza di una forma di abbracci meccanici. Infatti in questo contesto il gesto dell’allenamento evoca degli abbracci innaturali e maldestri che - come nel caso di altri media meccanici o digitali che ci avvicinano virtualmente - non ci permettono di raggiungere un contatto fisico e personale vero e proprio. 

Inoltre l'uso di cuffie, parte dell'installazione, sottolineano il fatto che la presenza fisica e la condivisione di un luogo non comportano necessariamente un contatto fisico o un'interazione sociale. Le cuffie infatti ci distraggono e ci isolano. 

Nella situazione d'emergenza covi e del conseguente isolamento sociale, dobbiamo però riconoscere che media meccanici, digitali e virtuali ci hanno garantito, pur nella loro limitatezza, di mantenere contatti sociali, affettivi e lavorativi. 

CATRIN EDLUND – CASA DI PLASTICA

Questa installazione rievoca uno spazio domestico, come il titolo suggerisce, costruito con  cannucce di plastica, offrendoci così uno spunto di riflessione sull'utilizzo di questo materiale, la plastica, che domina la nostra vita quotidiana. 

Il progetto infatti nasce da un'interesse dell'artista per tematiche ambientale e per i processi di riciclo. Edlund si è procurata le prime cannucce usate tramite amici impiegati nella ristorazione. In seguito però la portata del progetto – che arriva ad impiegare oltre 40 000 unità - ha costretto l'artista ad acquistare le cannucce ex-novo per poter concludere l'installazione in tempi ragionevoli. 

È comunque interessante osservare come l’artista abbia impiegato cannucce di plastica, un oggetto per accezione di consumo veloce, per costruire una casa da cui invece ci aspettiamo durabilità e solidità. D’altronde l’artista stessa spiega come la sua opera costituisca uno spunto di riflessione sul pragmatismo delle dinamiche che informano scelte e stili di vita nella società moderna.

La struttura infatti a prima vista ci ricorda piuttosto una capanna; o addirittura fenomeni immateriali come delle ali in volo, un fascio di luce, o un falò fluttuante. Fenomeni quindi che evocano rituali mistici o una dimensione metafisica che trascendono, e sono addirittura contraddittori, il materialismo consumistico comunemente associato alla cannuccia di plastica.


TANJA SILVESTRINI – 1 LITRO DI MILLE LAGHI

L'ultima opera di cui ho deciso di parlarvi è l'installazione di Tanja Silvestri. Il progetto si sviluppa sulla popolare definizione della Finlandia come “paese dai mille laghi”. L’artista ha quindi letteralmente visitato mille laghi finlandesi - per lo più locati nella Finlandia centro meridionale - raggiungendoli rigorosamente in bicicletta. L’artista ha poi raccolto da ognuno di essi una goccia d’acqua (per la precisione un millilitro) che ha versato in una bottiglia di vetro. Questa acqua di lago pertanto rappresenta l'essenza, una sorta di spremuta, della Finlandia. In effetti la natura che ricopre diffusamente il territorio nazionale è un tratto certamente caratteristico e definitorio del Paese.

La natura però in questo contesto non è solo una caratteristica geografica. In Finlandia essa rappresenta un tratto essenziale dell'identità sociale e culturale del paese ampiamente condivido. Questo speciale rapporto con la natura è emerso chiaramente durante le limitazioni sociali dettate dalla situazione d'emergenza covid 19 portando le persone a riversarsi nella natura, trovandone conforto e ristoro.

Le fasi del progetto e le diverse località sono state documentate da una serie di fotografie che, insieme alla bottiglia, compongono l’installazione presentata nel museo. Inoltre l’artista ha tenuto un diario digitale del progetto accessibile on line al sito 1lthousandlakes.com










Monday, 3 February 2020

DOMENICHE ITALIANE @ LUCKAN

Domeniche italiane is a format that aims at bringing together families that speak Italian or are interested in Italian culture. During the event I organise a workshop for children aged 3-8 "Recycling with Art". The workshop is held in Italian, but language is not a barrier.




This Sunday the theme was Carnival, an important celebration in the Italian tradition. In part related to Catholic religion, but totally "pagan" in spirit. The idea behind Carnival is that everybody can become someone else for one day. He/she can do and say whatever it pleases them and to whoever they want to. Roles swap.







The children crafted masks...totally using recycled material! (Thank you to the Recycling center for the gifted material).









Tuesday, 28 January 2020

NEW BOOK ONLINE

Lionello Venturi and The Taste of the Primitives: From Text to Context (1918–1931). The Concept of the Primitive as a Perspective for Analysis.
Turun yliopiston julkaisuja – Annales Universitatis Turkuensis, Ser. B, Humaniora, tom. 502. Turku 2020.
printed and electronic (UTUPub)


Antonella Perna employed the concept of the primitive in reading art history, the history of art history, and the history of art collecting in the 1920s. The thesis deals with the Italian art historian Lionello Venturi (1885-1961) and his connections to an international network of scholars, artists, antiquarians, and collectors during the 1920s. In particular, the research investigates Lionello Venturi and art collector and entrepreneur Riccardo Gualino’s (1879-1964) relationship with the Finnish-Swedish (suomalaisruotsalainen) art historian Osvald Sirén (1879-1966). Starting from the textual analysis of Venturi’s book ‘The Taste of the Primitives’ (1926), the research has contributed to highlight aspects related to the artistic and cultural debate in the context of the Fascist regime.




International networks

What did the Italian art historian, Lionello Venturi, have in common with a Finnish-Swedish scholar, Osvald Sirén, living thousands of kilometers apart in an age when communication and mobility were not as simple as today, during the 1920s? Much more than one could expect, as is shown by Antonella Perna’s doctoral thesis in art history. They did not only share a common aesthetic view and an interest towards Italian Early-Renaissance art, but they also belonged to the same international network of intellectuals committed to making art history an independent academic discipline. They exchanged books, published articles in the same journals, and shared expertise in the art market. Yet more surprisingly, they cooperated to include, justify, and brand Chinese artworks in an Italian private art collection – the Riccardo Gualino Collection. 


Method of research 

This connection, as other new insights into Venturi’s professional and personal life, were opened up thanks to the original approach based on the concept of the primitive as a perspective for analysis and supported by textual and extensive archival research. This perspective constitutes a common thread to an otherwise fragmentary intellectual biography and enhances a coherent interpretation of Venturi’s work during the years under examination. 


The meaning of the term primitive

Perna’s research indeed began questioning the meaning and the background of Venturi’s employment of the term primitive, from the traditional definition of the Italian art of the Pre-Renaissance to a conceptual use rooted in Formalist aesthetic theories. Primitivism meant to Venturi a discursive frame that allowed to explain and promote his collecting choices, together with the aesthetic theory behind them, and to participate in the cultural debate of the time dominated by the Fascist arts policy and modern classicist aesthetics. In practice, the discursive use of the primitivist frame had the function of a self-referential tool of dissent. 


Structure of the book

Perna’s research begins with a theoretical analysis focusing in particular on Venturi’s main text from the 1920s, the historiographical essay The Taste of the Primitives. It then goes on taking into account the influence of the art market and art collecting, in particular Venturi’s role as an advisor to the Italian entrepreneur Riccardo Gualino’s art collection, as important part of the art scholar’s profile. It concludes with considerations about the Italian art history and the Fascist arts policy of the 1920s.

#primitivism, historyofarthistory, arthistorians, artcollecting, Chineseart, ItalianStudies, Fascism, Formalism, connoisseurship, LionelloVenturi, RiccardoGualino, OsvaldSirén, BernardBerenson, discoursetheory, MichelFoucault, networking



Lionello Venturi (right) and Riccardo Gualino (center)

Thursday, 23 January 2020












Workshop “Arte del Riciclo” – 
Re-cycling with Art
Sustainable art and crafts in a multicultural context

In the last few years I developed the art workshop series Re-cycling with Art. The aim was to use art and crafts as tool to raise awareness about environment in an entertaining context.

In this workshop trash is the raw material for creation. The workshop is aimed at children of all ages. Crafting ideas are occasions to discover new cultures and to getting to know in a setting where spoken languages are not important and cultural integration possible. 

Photo: Tree made out of packaging material


Noses made out of egg box: wolf, dog, and piggy
Robot from various packaging material

Pizza slice: collage from old magazines

Cake out of juice box



Ice cream: egg box and old pillows filling
















Giant ice-cream: paper board and other scraps of paper

Wedding cake: from shoes box, biscuit box, milk box, and other recycled material for collage



Cones older from egg box
Cake and cake slice from milk boxes






Slice of pizza from paper board and other recycled material for fillings




Everything in the picture (but tools) from the recycling center! Thank you Kierratyskeskus.

In Autumn nature has much to offer for "recyclers"